La forte crescita della data economy è attualmente ostacolata sia dalla mancanza di piattaforme di gestione dei dati personali affidabili, sicure e orientate all’etica, sia di metodi di analisi dei dati attenti alla privacy, capaci di garantire la condivisione di dati personali e di definire come il valore di questi possa essere acquisito, prodotto, rilasciato e incassato, a beneficio di tutte le parti interessate.
Il progetto H2020 DataVaults (inizio il 01/01/2020, 17 partner coinvolti) mira a fornire un nuovo framework ed un’architettura che sfrutta i dati personali, provenienti da diverse fonti (sensori, IoT, dispositivi indossabili, API di dati, dati storici, dati di social network , tracker di attività, cartelle cliniche, profili demografici, ecc.) per aiutare le persone a costruire il proprio hub unico di dati personali, a raccogliere tali dati in un unico punto in modo sicuro e affidabile, a mantenerne la proprietà ed il controllo su cosa condividere e con chi, ricevendo anche un compenso per i dati personali che mettono a disposizione di terzi. A loro volta, le organizzazioni di terze parti (aziende, settore pubblico, ONG, ecc.) possono richiedere e ottenere accesso ad una enorme quantità di dati personali, che possono integrare con quelli che già gestiscono e che possono essere utilizzate per generare più efficienza, efficacia e servizi a valore aggiunto, coinvolgendo quindi le persone nel processo di condivisione dei dati in un modo completamente nuovo, che genera fiducia e una maggiore sensazione di collaborazione, poiché i proprietari dei dati (ad esempio le persone fisiche) divengono finalmente il centro dell’attenzione ed il partner più importante di tali terze parti.
Il progetto, coordinato dall’Istituto FOKUS-Fraunhofer di Berlino, durerà tre anni e prevede cinque dimostratori gestiti da alcuni dei partner in diversi Paesi: Italia (Comune di Prato), Grecia (Comune del Pireo e Olympiakos), Belgio (Andaman7) e Spagna (MIWEnergia).

Maggiori dettagli sono disponibili su www.datavaults.eu.